I Tamburi di Porta Traxia sono un gruppo di percussionisti medievali nati nel 2008. I componenti hanno tutti un passato di tamburini nei borghi del Carnevale di Castellamonte fin da bambini. Crescendo, la passione per il tamburi ed il suo suono ci ha fatto incontrare ed evolvere in un gruppo giovane (anche dal punto di vista anagrafico) di percussionisti indipendenti. Il gruppo suona in contesti medievali/storici dove partecipa ad eventi che vede il ritmo dei tamburi come accompagnamento di combattimenti, cortei ed intrattenimenti. Non è mancata occasione di partecipare anche a qualche contesto alternativo moderno dove la percussione ed il ritmo trovano spazio. Nonostante la giovane età dell’associazione e dei suoi componenti, il gruppo nel suo curriculum vanta già la presenza di diversi importanti eventi in tutto il territorio regionale e nazionale.
Alcune degli eventi storici più importanti a cui abbiamo preso parte: "Ferie Medievali" di Pavone Canavese (TO), "Rivivi il Medioevo" di Castell'Arquato (PC), "Medieval Container" di Vogogna (VB), "Una Storia da Raccontare" di Castelletto d'Erro (AL), "Alla corte di Arrigo VII" di Magenta (MI),"Corteo Storico di San Giovanni" di Torino (TO),"Assedio di Tortona" di Tortona (AL),"Matrimonio di Re Manfredi" di Trani (BT),"Storico Carnevale di Ivrea - Battaglie delle Arance" di Ivrea (TO).
Mentre nei contesti alternativi abbiamo partecipato a: Miscela Rock Festival di Romano Canavese (TO), Reset Festival di Torino (TO) e Turin Marathone a Torino (TO). I Tamburi di Porta Traxia hanno un repertorio musicale composto da: 10 pezzi da sfilata suonati con l'ausilio della cordiera del rullante e da 9 pezzi ritmici suonati senza cordiera che danno la percussione pura. Avere questi due tipi di ritmi musicali, da sfilata e pure percussioni, permette al Gruppo di svariare su più fronti negli eventi storici, creando una alternativa ai numerosi Gruppi di Sbandieratori presenti sul territorio Italiano e mantenendo in questo modo la filologicità dell'epoca rievocata dal Gruppo. Le esibizioni sono della durata di circa 10 minuti massimi in quanto si è notato che un'esibizione maggiore di pure percussioni, per quanto coinvolgente, può portare il pubblico a distogliere l'attenzione, oltre che a disturbarlo. Questo ci permette anche di suonare in intermezzi di combattimenti, altri spettacoli, nei cortei storici e dove è richiesto un breve intrattenimento.
I Tamburi di Porta Traxia hanno effettuato accurate e lunghe ricerche storiche sui vestiti che si usavano nelle zone Canavesane negli anni che vanno dal 1200 d.C. al 1400 d.C. Il nostro lavoro di ricerca storica e musicale è sempre in continua evoluzione.
Le nostre attività: Cortei e Manifestazioni Storiche, Pubbliche e Private Spettacoli di Tamburi.
ATTENZIONE !!! E' SEVERAMENTE VIETATO pubblicare video e audio riguardanti le nostre attività su canali Internet (es. Youtube e similari) o altro in riferimento alla normativa sulla privacy.
Il nome dell'Associazione prende spunto da una delle sette antiche porte della città di Castellamonte, in particolare dalla Porta Traxia o Porta Torrazza, in quanto la sede dell'Associazione risiede in questa zona. Ecco un breve cenno della porta:
PORTA TRAXIA: sorgeva più ad Ovest delle altre porte; il portale con le sue mura, sovrastava ad un fossato per le acque piovane stagnanti e dal quale si dipartiva la Via Croxa (Crosa) verso la collina. In questo terziere esistevano il Viale di Pegio, derivante da Ruta Pecuum o del bestiame, e la Via Pulenta. L'attuale Via del Casino, denominata Via Traxia, era all'epoca una mulattiera che partiva dalla Porta Traxia e attraversava Spineto fino ad arrivare nelle valli di Pont. Dalla Porta Torrazza si saliva al castello. Si costeggiavano le mura, entro le quali si trovava la primitiva Cappella di San Rocco, ora distrutta, nei pressi dell'attuale Via Torrazza con Massimo D'Azeglio. Dalla Porta Fontana alla Porta Torrazza si estendeva il Terziere di Traxia. (da Castellamonte e la sua storia di Giuseppe Perotti 1990).
Storicamente, il tamburo nel Medioevo fu introdotto in Europa dai Saraceni e veniva usato come strumento di musica popolare e per marce religiose. Nei secoli il suo uso cambiò, fino ad essere utilizzato come strumento per il movimento delle truppe in guerra.